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La storia infinita del Bonus Giovani under 35….

Nella serata del 18 giugno 2025 l’Inps ha emesso un nuovo messaggio n. 1935, condiviso con il Ministero del Lavoro, che va ad aggiungersi alla disciplina contenuta nei seguenti provvedimenti:

  • art. 22 comma 1 DL n. 60 del 07/05/2024;
  • Autorizzazione Commissione Ue n. 649 del 31/01/2025;
  • Decreto Interministeriale attuativo dell’11/04/2025 pubblicato il 09/05/2025;
  • Circolare Inps n. 90 del 12/05/2025.

La necessità del nuovo messaggio, come si legge nell’ultimo provvedimento, discende dall’ulteriore richiesta avanzata dalla Commissione Europea di inserire tra i requisiti (per fruire del bonus di max 500 euro mensili per 24 mesi) anche quello dell’incremento occupazionale netto, per le sole assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° luglio ed il 31 dicembre 2025.

L’ulteriore requisito continua a non essere richiesto per le assunzioni effettuate dal 1° settembre 2024 al 30 giugno 2025.

Da questo sintetico excursus normativo, durato quasi 14 mesi, abbiamo avuto conferma del fatto che la normativa comunitaria è ancora più articolata e complessa di quella nostrana…….

L’effetto dell’inserimento del nuovo requisito sarà verosimilmente quello di disincentivare i datori di lavoro all’utilizzo della “nuova” misura agevolativa per le stabili assunzioni di “giovani”, in quanto la verifica dell’incremento occupazionale netto è sempre estremamente onerosa e rischiosa.

Onerosa perché la verifica dell’incremento rispetto alla media dell’anno precedente deve essere effettuata mensilmente nonché annualmente (per il consolidamento del beneficio o la sua restituzione), rischiosa perché espone le aziende ad errori che possono inficiare la “vitale” regolarità contributiva.

Pertanto, per le assunzioni di giovani under 30 potrebbe essere più appetibile la fruizione del più sicuro, sebbene meno conveniente (max euro 250 mese per 36 mesi), esonero strutturale dell’art. 1 della legge n. 208/2017.