ALLA GUIDA DEL MINISTERO DEL LAVORO IL PRESIDENTE DEI CONSULENTI DEL LAVORO

Chiedo scusa per lo scarso tecnicismo della news odierna, ma sento di dover condividere il sentimento “professionale” che provo.

Oggi ancor di più è un onore appartenere alla categoria dei Consulenti del lavoro, rappresentata per molti anni dall’attuale Ministro del Lavoro Marina Calderone.

Aver affidato un incarico istituzionale così delicato e strategico a chi per anni ha rappresentato la categoria professionale dei consulenti del lavoro, vuol dire riconoscere effettivamente il lavoro come uno dei valori fondanti il nostro Paese.

Vuol dire, ci auguriamo, voler tornare a produrre norme lavoristiche e previdenziali più semplici e comprensibili, aderenti alla realtà, attuabili in ragionevoli tempi, adottate solo dopo averne effettivamente verificato la fattibilità ed i relativi profili operativi.

Avere la nostra Presidente a capo dei dicastero del Lavoro, vuol dire riconoscere il ruolo professionale e sociale del consulente del lavoro, quel professionista che nella recente fase pandemica ha lavorato giorno e notte per garantire un reddito (la Cassa Integrazione in primis) alle famiglie dei lavoratori italiani ed è stato al fianco delle imprese per sostenerle…..

E che ancora oggi, deve studiare ogni giorno per essere in grado di tutelare ed assistere, nei rispettivi diritti e doveri, i lavoratori e le aziende, soprattutto nell’attuale complesso contesto economico e sociale che li espone a quotidiani rischi.

L’obiettivo, come ha detto la nostra Presidente nell’ incarico di neo ministro all’uscita del Quirinale, è difendere tutto il lavoro, subordinato ed autonomo, offrirlo a più italiani, consapevole della necessaria e fattiva collaborazione con le Istituzioni (es. Istituti previdenziali ed assicurativi), così come con le Organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori.

Un grazie ed in bocca al lupo alla nostra Presidente oggi Ministro del Lavoro.