Dal 1° gennaio 2026 i datori di lavoro privati che hanno raggiunto o raggiungeranno la soglia
media dei 60 dipendenti sono tenuti a versare all’Inps il Tfr dei dipendenti che non lo hanno
destinato alla previdenza complementare.
Il decreto legge Sicurezza sul lavoro (159/2025), sulla cui conversione è stata votata
ieri la fiducia dal Parlamento, amplia le possibilità di ricorso alle convenzioni per
l’inserimento lavorativo aventi a oggetto il conferimento di commesse di lavoro
attraverso le quali adempiere all’obbligo di assunzione dei lavoratori disabili.
Le aziende che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere nel 2025 possono
presentare domanda all’Inps al fine di beneficiare del relativo esonero contributivo.
Sono online i nuovi strumenti operativi messi a disposizione dall’Inps per individuare il
corretto inquadramento previdenziale dei datori di lavoro alla luce della riforma dei
codici Istat 2025.
Inps mette a disposizione un nuovo manuale e un applicativo web per il correttoinquadramento previdenziale dei datori di lavoro.
La trattenuta subita dal dipendente in ragione degli optional richiesti per l’auto concessa in uso promiscuo non abbatte il valore imponibile previdenziale e fiscale del benefit e pertanto riduce direttamente il netto del cedolino.
Inps ha variato l’inquadramento previdenziale senza tener conto della precedente autorizzazione all’inquadramento unico
Cassa integrazione senza onere del contributo addizionale e non rilevante ai fini della fruizione massima di 52 settimane in un biennio mobile.
A seguito del decreto interministeriale del 27 giugno scorso, i datori di lavoro appartenenti a gruppi potrebbero trovarsi nella necessità di rivedere il calcolo della maxi deduzione del costo del lavoro dell’anno 2024.
La voce di tariffa con cui sono assicurate le attività d’ufficio (0722) gode di una propria autonomia classificativa anche qualora tali attività siano meramente complementari e sussidiarie rispetto alla lavorazione principale.