Il ministero del Lavoro risponde, attraverso le Faq pubblicate sul proprio sito, ai dubbi formulati da aziende e consulenti impegnati in questi giorni nella redazione del prospetto delle pari opportunità 2022-2023 in scadenza il prossimo 15 luglio.
Nonostante le utili semplificazioni apportate al rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, gli operatori stanno incontrando dubbi in fase di predisposizione del modello.
La tardiva presentazione della certificazione unica può essere sanata ricorrendo
all’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando di una riduzione della
sanzione base fino a un nono della stessa.
Il prossimo rapporto biennale delle pari opportunità 2022-2023 potrà essere compilato anche mediante l'importazione di un file excel contenente tutti i dati richiesti.
Dallo scorso 10 aprile, i datori di lavoro privati stanno sperimentando il nuovo applicativo Prisma, creato dall'Inps per supportarli nella corretta applicazione del massimale contributivo.
Con l’ordinanza 10065/2024, la Corte di cassazione ha ritenuto che la stipula di
un accordo conciliativo, con l’assistenza del rappresentante sindacale ma in sede
aziendale, non soddisfa il requisito normativamente previsto ai fini della validità
delle rinunce e transazioni ivi espresse, con conseguente nullità del verbale.
È disponibile sul sito dell’Inps l’applicativo che devono utilizzare le lavoratrici madri beneficiarie del nuovo esonero introdotto dalla legge di Bilancio 2024 e che hanno optato per la comunicazione diretta dei codici fiscali dei figli all’istituto di previdenza.
Per i figli nati nel 2024, al ricorrere delle condizioni soggettive di legge, i genitori potranno sempre beneficiare di due mesi di congedo parentale indennizzati in misura maggiorata e cioè all’80% per entrambi (se fruiti nel 2024) ovvero all’80% il primo e al 60% il secondo se fruito dal 2025.
I datori di lavoro possono conguagliare il secondo mese di congedo parentale
all’80% fruito dal 1° gennaio 2024, nei flussi uniemens di competenza da aprile a
giugno 2024.
Il 30 aprile scade il termine per la presentazione della domanda all’Inps per fruire dell’esonero contributivo da parte delle aziende che, nel 2023, hanno conseguito la certificazione della parità di genere.