Risultano parzialmente accolte le domande per fruire dell’esonero contributivo presentate dalle aziende che hanno conseguito la certificazione della parità di genere nel corso del 2023.
Dal 6 febbraio decollerà il progetto del 770 semplificato mensile, riservato nella prima fase ai sostituti d’imposta con non più di 5 dipendenti al 31 dicembre 2024.
Da questo mese le micro, piccole e medie imprese potranno iniziare a fruire della nuova mini-decontribuzione Sud introdotta dalla legge di Bilancio 2025.
Dal 2025 i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro possono fruire della detrazione per oneri nei limiti di uno specifico massimale di importo variabile in funzione del reddito e del numero dei figli fiscalmente a carico.
Nella certificazione dei redditi dell’anno 2024 dovranno essere indicati gli abbattimenti fiscali riconosciuti ai frontalieri svizzeri a seguito delle modifiche apportate dal nuovo accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri.
Tra i crediti da esporre nel prossimo 770/2025, reddito 2024, è stato introdotto quello derivante dall’erogazione del bonus Natale di 100 euro riconosciuto unitamente alla tredicesima ai dipendenti con un figlio a carico e con reddito fino a 28.000 euro.
Dal 2025 i contribuenti stranieri residenti in Italia non possono più beneficiare della detrazione per i familiari fiscalmente a carico residenti all’estero.
La stretta sulle detrazioni dei familiari a carico, da cui discenderà il maggior risparmio di risorse statali, è sicuramente quella relativa ai figli, che da quest’anno danno diritto allo sconto solo se di età inferiore a 30 anni.
Il rinnovo del Ccnl Dirigenti industria estende anche le tutele del welfare aziendale. Si tratta di misure importanti che interessano la previdenza integrativa, le tutele assicurative contro i rischi morte invalidità permanente, la maternità paternità, la malattia, la formazione, per lo più finanziate con nuovi oneri a carico delle imprese.
Per effetto dell’articolo 2 del Ddl di Bilancio 2025, le detrazioni per familiari a carico, così come quelle per oneri, dall’anno prossimo subiranno un restyling che ne restringe l’ambito soggettivo di applicazione, lasciando invariato il limite reddituale annuo per essere considerati fiscalmente a carico (2.840,51 euro elevato a 4mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni).